Categoria: Paesaggio

Paesaggio urbano: i ruderi delle fabbriche

È da poco più di un anno che percorro chilometri a piedi e in auto, indagando il territorio in cui vivo munito di curiosità, occhi attenti e reflex per catturare l’essenza di ciò che vedo. Davanti ai ruderi delle fabbriche, imponenti e spettrali, ho iniziato a considerare il fallimento della società sotto un altro punto di vista.

Così come si emarginano le persone ritenute scomode o poco funzionali al sistema, così si lasciano marcire le aziende ritenute non più produttive: nessuna differenza tra umanità e meccanica.

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Il mare e i trulli

Il mare e i trulli: due dei simboli della mia Puglia che, assieme ad altre attrazioni, rientrano ormai nell’immaginario collettivo. A circa 30 km da Bari esiste un luogo dove il mare e i trulli coesistono dando vita a un’atmosfera idilliaca.

Basta imboccare la complanare che da Cozze (frazione di Mola di Bari) porta a San Giovanni (frazione di Polignano a Mare) per ammirare un insolito panorama. La complanare purtroppo è molto stretta e abbastanza trafficata, quindi risulta difficile accostare senza dare fastidio.

Ho dovuto sfruttare uno dei tanti ingressi alle proprietà private per parcheggiare l’auto e incamminarmi in mezzo al terreno con l’erba altissima. La foto risale a marzo scorso.

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Il panorama suggestivo tra le frazioni di Cozze e San Giovanni.

Verso la Diga del Basentello

Prima di concentrarmi definitivamente sul progetto finale del corso di fotografia, il cui risultato è stato il post intitolato “La presenza nell’assenza”, ad Aprile scorso feci un giro di perlustrazione lungo la strada che da Poggiorsini conduce alla Diga del Basentello, località nota anche come Lago di Serra di Corvo. La strada che attraversa l’ampio avvallamento tra la Murgia e l’Appennino lucano si arrampica su colline verdi e gialle la cui continuità è interrotta da sporadiche aziende agricole ancora attive e masserie ormai in rovina.

I dettagli del paesaggio

Ogni tanto capita di osservare ampi spazi di campagna succedersi ininterrottamente per decine e decine di chilometri, senza particolari segni di distinzione. È proprio quando non mi aspetto di trovare nulla che i miei occhi notano dettagli interessanti: è il caso di questo elegante filare di alberi, posto a recinzione di una masseria nei dintorni di Poggiorsini.

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Complicarsi la vita fotografando

S’era detto di fare una passeggiata a Cala Sala, vicino Polignano a Mare, cercando di cogliere l’essenza del posto in pieno inverno, ma alla fine se non ci si complica la vita non si è contenti. Ho dapprima pensato bene di scendere lungo il costone roccioso, aggirando massi enormi, sfiorando rovi che hanno rischiato di strappare i vestiti, tutto per ammirare il panorama in direzione del porticciolo naturale.

Tra Puglia e Basilicata

Nel corso di questi mesi ho fatto spesso ritorno lungo il confine tra la Puglia e la Basilicata, spinto da una curiosità innata verso questi luoghi e dalla necessità di trovare nuovi spunti per le mie fotografie. In alcune circostanze, ho spinto la mia povera macchina lungo strade male asfaltate, improvvisamente interrotte perché ridotte a mulattiere o semplicemente accidentate a causa di un territorio franoso.

I posti che ho visitato riservano numerose sorprese, a partire dal villaggio rupestre che ho trovato lungo la strada da Minervino Murge a Montemilone. Lungo il percorso ho poi sostato nei pressi dell’invaso artificiale del Locone, ammirando in lontananza un edificio parzialmente sommerso dalle acque.

Come durante la realizzazione del progetto per il corso avanzato di fotografia, anche in questa circostanza ho voluto documentare il diradamento della presenza umana in questi luoghi. Un vuoto venutosi a creare anche in tempo reale: nonostante l’ora di punta, arrivato in prossimità del confine con la Basilicata mi sono accorto di essere completamente da solo.