Mese: novembre 2017

Paesaggio urbano: i luoghi nascosti

Tra edifici di pregio, strade piene di botteghe artigiane e negozi, case a schiera di varie epoche, ho trovato spesso dei luoghi nascosti agli occhi dei passanti. Cancelli arrugginiti serrati chissà da quanto tempo, grate logore che racchiudono esistenze apparentemente marginali.

 

Archi, spiragli e aperture: il mio paesaggio urbano

Nel corso dell’ultimo anno mi è capitato spesso, durante le lunghe passeggiate fotografiche, di fantasticare sugli archi, sugli spiragli e aperture che mettono in comunicazione l’universo di cui si compongono le città. Un paesaggio urbano che non dà mai l’impressione di chiudersi in se stesso, ma di accogliere e allo stesso tempo fornire sempre una via d’uscita verso luoghi nuovi.

Street photography: la gente che osserva

La mia street photography a volte si concentra sulla gente che osserva altra gente, oppure sulle persone completamente assorte a osservare qualcosa di imprecisato. Nel primo caso la scena di strada è completamente racchiusa entro l’inquadratura.

Nel secondo caso, invece, il soggetto rivolge la propria attenzione verso l’esterno dell’inquadratura, con l’effetto “sfondamento” che finisce per creare un’atmosfera sospesa, che spinge l’immaginazione a ipotizzare una soluzione.

Verso la Diga del Basentello

Prima di concentrarmi definitivamente sul progetto finale del corso di fotografia, il cui risultato è stato il post intitolato “La presenza nell’assenza”, ad Aprile scorso feci un giro di perlustrazione lungo la strada che da Poggiorsini conduce alla Diga del Basentello, località nota anche come Lago di Serra di Corvo. La strada che attraversa l’ampio avvallamento tra la Murgia e l’Appennino lucano si arrampica su colline verdi e gialle la cui continuità è interrotta da sporadiche aziende agricole ancora attive e masserie ormai in rovina.

I dettagli del paesaggio

Ogni tanto capita di osservare ampi spazi di campagna succedersi ininterrottamente per decine e decine di chilometri, senza particolari segni di distinzione. È proprio quando non mi aspetto di trovare nulla che i miei occhi notano dettagli interessanti: è il caso di questo elegante filare di alberi, posto a recinzione di una masseria nei dintorni di Poggiorsini.

puglia.poggiorsini.paesaggio

Street photography: l’attimo decisivo

Uno degli aspetti che preferisco in assoluto della street photography è la casualità. Sotto questo punto di vista, sono un fervente sostenitore del cosiddetto “attimo decisivo”.

Osserviamo queste tre fotografie: in ognuna di esse notiamo un gruppo di persone intente a fare qualcosa. Un istante dopo aver visto queste scene differenti, non ho avuto dubbi a cogliere “l’attimo decisivo”, quello in cui in cui tre gruppi di persone si sono trasformati in una composizione armoniosa.

I movimenti del corpo, una volta fissati dall’obbiettivo, disegnano linee che determinano il rapporto tra i soggetti e lo spazio in cui si trovano. Le fotografie sono state scattate tra Dicembre e Aprile a Conversano, Andria e Martina Franca.

Nell’attesa di ricominciare

I pescatori se ne sono andati, il pesce fresco è stato venduto e tutti sono andati a casa. Il porto, un luogo assai vivace dall’alba in poi, è avvolto dal silenzio di una tarda mattinata ormai prossima alle prime ore del pomeriggio.

I motori dei pescherecci sono spenti, le cime intrise di salsedine sono ben fissate: tutto tace nell’attesa di ricominciare una nuova giornata. Le foto sono state scattate lungo il molo del porto di Mola di Bari, esattamente un anno fa.